Salta al contenuto principale
Regione Abruzzo
Accedi all'area personale

Le Voci di Marcinelle arriva alla Mostra del Cinema di Venezia. E con il film anche Manoppello

Il docufilm di Davide Cavuti sarà presentato lunedì 7 settembre al Lido. Protagonista del racconto anche Manoppello, città simbolo della tragedia e set delle riprese

Data :

5 settembre 2026

Le Voci di Marcinelle arriva alla Mostra del Cinema di Venezia. E con il film anche Manoppello
Municipium

Descrizione

Da Manoppello al Lido di Venezia sul filo della memoria della tragedia della miniera belga del Bois di Cazier dell’8 agosto 1956. “Le Voci di Marcinelle”, il docufilm diretto da Davide Cavuti sarà presentato lunedì 7 settembre nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in collaborazione con l’Abruzzo Film Commission. A Venezia, oltre al regista, prenderanno parte alla presentazione il co-sceneggiatore Domenico Ranieri, il direttore della fotografia Matteo Veleno e la responsabile della comunicazione Ilaria Muccetti.

Un appuntamento di particolare significato anche per Manoppello, che nel film occupa un posto centrale: la cittadina del pescarese è infatti uno dei luoghi della memoria della tragedia che costò la vita a 262 minatori, di cui 136 italiani, e il paese dal quale partirono 22 dei minatori abruzzesi che persero la vita nel disastro del Bois du Cazier. Il docufilm racconta la tragedia attraverso testimonianze, immagini d’archivio e ricostruzioni cinematografiche, restituendo voce ai minatori, alle loro famiglie e a una comunità che, a settant’anni di distanza, continua a custodirne il ricordoLe riprese realizzate a Manoppello hanno trasformato per diversi giorni il centro storico in un vero e proprio set cinematografico. Le scene di ricostruzione sono state girate lungo Corso Santarelli, nei vicoli del centro storico, nella chiesa di San Nicola e alla Basilica del Volto Santo, oltre che in alcune abitazioni private messe a disposizione della produzione.

Un’esperienza che ha coinvolto direttamente la comunità, con cittadini, famiglie e comparse chiamati a partecipare alla realizzazione del film e residenti che hanno aperto le proprie case, condiviso ricordi e collaborato con la troupe. Un coinvolgimento che ha dato al progetto un valore ulteriore: quello di trasformare la memoria di Marcinelle da patrimonio storico in racconto collettivo, capace di parlare alle nuove generazioni.

“Vedere oggi Le Voci di Marcinelle arrivare alla Mostra del Cinema di Venezia significa sapere che una parte importante della storia di Manoppello e delle nostre famiglie raggiunge una platea internazionale – dichiara il sindaco Giorgio De Luca –. Ringrazio Davide Cavuti, regista ed artista di grande talento ed umanità, e tutta la produzione per aver scelto Manoppello e per aver contribuito a portare questa memoria oltre i confini della nostra città”.

“È stato emozionante vedere il centro storico vivere per alcuni giorni in una dimensione cinematografica – sottolinea il vicesindaco Giulia De Lellis –. Dalla chiesa di San Nicola al Volto Santo, da Corso Santarelli ai vicoli e alle abitazioni che hanno accolto la troupe, ogni luogo è diventato parte di un racconto che appartiene profondamente a Manoppello. Ma l’aspetto più bello è stato il coinvolgimento delle persone: cittadini, comparse e volontari hanno partecipato con entusiasmo, mettendo a disposizione tempo, ricordi e disponibilità. È stata una straordinaria esperienza comunitaria e crediamo che proprio questa partecipazione renda ancora più autentico il film. La memoria, per essere davvero viva, deve essere condivisa e trasmessa”.

 

Il rapporto tra Manoppello e il film è stato al centro anche dell’anteprima nazionale organizzata in città il 4 agosto scorso, quando piazza Marcinelle i protagonisti dell’opera. Una partecipazione che ha confermato quanto il tema sia ancora oggi profondamente radicato nella comunità.

 

“Le Voci di Marcinelle” ricostruisce la vicenda dei 262 minatori morti nella tragedia del Bois du Cazier, 136 dei quali italiani e 60 abruzzesi. Il racconto si sviluppa tra Belgio e Abruzzo, con riprese realizzate a Marcinelle e Mons e, in Italia, a Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa e Roma.

Il film vede la partecipazione straordinaria di Michele Placido e un cast composto da Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Pino Ammendola, Marco Bocci, Sebastiano Somma, Tiziana Di Tonno ed Edoardo Siravo, oltre ai giovani attori abruzzesi Riccardo Iezzi e Riccardo Di Sante. Nel docufilm sono presenti anche le testimonianze di Dacia Maraini, dell’ex primo ministro belga Elio Di Rupo, del giornalista Luca Telese e di familiari ed ex minatori legati alla tragediaNel docufilm, oltre alle immagini di repertorio concesse dalle Teche della “Rai Abruzzo”, sono state raccolte le testimonianze di Lucia Romasco, vedova della vittima Santino Di Donato, Camilla Iezzi, figlia della vittima Camillo Iezzi, Jacques Iezzi, figlio della vittima Orlando Iezzi, Maria Pasquarelli, figlia di un minatore che lavorava a Marcinelle, gli ex minatori di Marcinelle Urbano Ciacci e Gaetano La Valle, e la moglie di un ex minatore, Rosetta Ameruso. Nel cast, anche i due giovani attori abruzzesi Riccardo Di Sante (nel ruolo del minatore Giuseppe) e Riccardo Iezzi (nel ruolo di Gabriele, figlio di una delle vittime di Marcinelle), al loro debutto assoluto nel mondo del cinema.

 

Davide Cavuti firma il soggetto, la regia e la colonna sonora e ha realizzato la sceneggiatura insieme a Luca Telese e Domenico Ranieri. La produzione è di MuTeArt Film e Fondazione Pescarabruzzo, con il partenariato, tra gli altri, del Museo Le Bois du Cazier di Marcinelle, del Centro Studi Marcinelle di Manoppello, della Stefano Francioni Produzioni, del Teatro Marrucino, del quotidiano “il Centro”, di Rete8, dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, del Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini, dell’Amministrazione comunale di Manoppello e dell’Abruzzo Film Commission.

“Ho voluto raccontare una pagina tragica della storia italiana a settant’anni dalla sciagura di Marcinelle - spiega il regista Davide Cavuti; è stato per me emozionante girare nel borgo antico di Manoppello le scene del film. Ho trovato un’accoglienza straordinaria da parte dei cittadini, del sindaco De Luca, del vicesindaco De Lellis e della struttura del Comune – aggiunge Cavuti - Portiamo a Venezia una storia abruzzese che commuove ed invita ad una riflessione profonda sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Una storia di ieri, purtroppo ancora attuale”.

 Dopo Venezia, il docufilm proseguirà il proprio percorso nelle sale cinematografiche, con la prima uscita prevista a Pescara giovedì 1° ottobre al cineteatro Massimo.

 

Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2026, 11:51

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot