Rogo nella fabbrica di Manoppello, le analisi confermano la presenza di amianto

Subito la bonifica

Data:
12 Aprile 2021
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Confermano la presenza di amianto sulla copertura dell’opificio distrutto dall’incendio del 6 aprile scorso, le analisi dell’Arta pervenute nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 12 aprile, al Comune di Manoppello. Il rapporto di prova delle analisi chimiche e chimico-fisiche sul frammento di tetto prelevato, martedì scorso, proprio dai tecnici dell’Azienda regionale di Tutela Ambientale, nella fabbrica di via Tiburtina interessata dal rogo, rileva, infatti, la presenza di amianto crisotilo e crocidolite, comunemente noti, rispettivamente, come amianto bianco e amianto blu.

È stata, inoltre, riscontrata, a seguito di campionamento dei liquidi di spegnimento dell’incendio, anche la presenza robusta di metalli come cromo, nichel e stagno. Si tratta di fonti di inquinamento in parte prevedibili in considerazione delle lavorazioni in cui era impegnato l’opificio che si occupa proprio di trattamenti (bagni galvanici) dei metalli.

Quanto alla concentrazione di fibre di amianto nell’aria, i tecnici sembrano mostrare un cauto ottimismo, anche per la presenza di piogge e forte vento che nel giorno dell’incendio e nei giorni a seguire ne avrebbero favorito la dispersione.

“Ora, analisi alla mano, bisogna agire celermente e rimuovere l’amianto – ha detto il sindaco Giorgio De Luca – Abbiamo sentito telefonicamente e trasmesso i rapporti di prova al Dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara che ci indicherà il cronoprogramma. L’auspicio è che si proceda con solerzia, il Comune si impegna a fare tutto ciò che è nelle sue competenze non solo esigendo la rimozione dell’amianto ma anche coinvolgendo fattivamente sia il proprietario dell’immobile che la ditta affittuaria. Come ho ricordato oggi nel corso dell’assise civica, in cui si è discusso sul punto, anche sollecitati da una mozione dell’opposizione che ringrazio per la sensibilità; l’Amministrazione ha seguito questa triste vicenda sin dai primi momenti emanando una prima ordinanza e disponendo l’immediata interdizione e l’inaccessibilità completa dei locali. La tutela della salute pubblica è la priorità, per cui è importante bonificare innanzitutto quel sito ma anche avviare, ed è quello che faremo, un progetto di rimozione dell’amianto anche da altre strutture della città. Purtroppo – ha detto ancora il primo cittadino - in passato l’amianto è stato largamente impiegato, a Manoppello come su tutto in territorio nazionale, in molti settori dell'industria poiché le sue fibre sono eccellenti isolatori, resistono al calore, al fuoco e alle sostanze chimiche e non conducono elettricità, ed è spesso utilizzato per rinforzare il cemento e altri materiali. Si proceda subito con la bonifica che rappresenta l’unica soluzione efficace per abbattere i rischi. Ribadisco l’invito, ai residenti della zona, di non soggiornare nelle immediate vicinanze del sito e di non mangiare verdura raccolta negli orti limitrofi all’area interessata se prima non è stata lavata molto bene”.

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Ultimo aggiornamento

Lunedi 12 Aprile 2021