Precisazioni area lungofiume a confine con l'Interporto

Il sindaco interviene per fare chiarezza: nel sito sono presenti rifiuti classificati come “non pericolosi” e “totalmente stabilizzati”

Data:
01 Aprile 2021
Immagine non trovata

In merito alle informazioni diffuse sui social network, il sindaco intende intervenire per chiarire la situazione informando puntualmente la cittadinanza.

Manoppello non è la terra dei fuochi d’Abruzzo. L’attenzione è alta oggi e lo è sempre stata!

L’area che si trova nei pressi dell’Interporto, le cui immagini sono state diffuse in rete, è censita nell’Anagrafe Regionale delle Discariche come sito a potenziale inquinante non rilevante ed è in graduatoria per ricevere il finanziamento per la bonifica in situ, richiesto nel 2015.

Si tratta di una vicenda che risale agli anni Novanta, ampiamente conosciuta da tutti gli amministratori che si sono succeduti nel tempo, dalle autorità regionali, dagli organi tecnici di controllo, nonché dall’autorità giudiziaria.

È importante specificare che nel sito sono presenti rifiuti classificati come “non pericolosi” e “totalmente stabilizzati”.

Ben conscia della delicatezza della problematica e degli ingenti costi di bonifica, l’Amministrazione sta valutando con la Regione Abruzzo soluzioni per la messa in sicurezza permanente del sito anche attraverso la piantumazione di particolari specie arboree con proprietà mineralizzanti (Progetti simili sono stati finanziati e realizzato in diversi Comuni italiani e anche in Abruzzo).

Veniamo alla ricostruzione storica:

Negli anni 90 un privato ha avviato in quell’area un impianto Coltivazione Lombrichi mediante digestione di rifiuti organici (scarti di cellulosa da cartiera);

Nel 1997, subito dopo il mio insediamento, l’area fu sequestrata dall’allora Corpo Forestale dello Stato che denunciò i responsabili, cui fece seguito, nel 2005, sentenza di condanna del Tribunale di Pescara.

Nel 2007 in applicazione dell’art. 242 e segg. del D. Lgs.152/2006 (Testo Unico sull’Ambiente) è stata emessa ordinanza per la bonifica e/o messa in sicurezza a carico dei responsabili e nonché dei privati, proprietari del terreno.

Successivamente la Regione ha inserito l’area nella graduatoria delle discariche regionali da bonificare per la concessione di finanziamenti pubblici, ad oggi non ancora riconosciuti perché il sito non rappresenta un elevato pericolo ambientale.

Contestualmente il Comune di Manoppello, di concerto con Regione, Arta e con gli tutti gli enti preposti, ha affidato delle indagini specifiche sui rifiuti, sul terreno sottostante e sulle acque sottostanti fino alla falda

Tale studio ha confermato che si tratta di scarti di cellulosa, plastica e terra per circa 90 mila metri cubi distribuiti i 5 cumuli, indicando una quantificazione massima di spesa indirizzata dal Comune alla Regione per ottenere il finanziamento.

È fermo interesse di questa Amministrazione, che non ha mai abbassato la guardia sulla problematica, provvedere alla bonifica e/o alla messa in sicurezza permanente dell’area.

Manoppello è una città bellissima, il cuore verde della Valpescara.

E così vogliamo preservarla. Per un futuro sempre più green.

Ultimo aggiornamento

Martedi 25 Maggio 2021