Attività agricole, ecco cos'è consentito nelle zone rosse

Attività consentite in “zona rossa” di cui all’art. 3 D.P.C.M. 3 novembre 2020 – O.P.G.R. n. 102 del 16 novembre 2020.

Data:
18 Novembre 2020
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La Regione Abruzzo, con riferimento all’ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 102 del 16 novembre 2020 con la quale la Regione Abruzzo è sottoposta alle misure restrittive della c.d. “zona rossa” di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. 3 novembre 2020 e in considerazione della previsione normativa relativa al divieto di “ogni spostamento … all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, chiarisce che, fermo restando comunque il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio come previste dalle norme sanitarie:


a) la raccolta delle olive e gli spostamenti per andare e per tornare dai frantoi sono consentiti, anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito;


b) l’attività di ricerca e raccolta dei tartufi, in quanto assimilabile ad attività lavorativa, è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il raccoglitore abbia sempre con sé:

  1. tesserino di abilitazione alla raccolta dei tartufi in corso di validità;
  2. copia dell’attestazione del versamento della tassa regionale dell'anno in corso;
  3. se non è titolare di P.IVA specifica (con codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), copia dell’attestazione del versamento per sostituto d'imposta entro i 7.000 euro del modello F24.

Non è consentita la raccolta a titolo amatoriale di tartufi, funghi, erbe e frutti spontanei;


c) è consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per raggiungere orti, vigneti, aree ortofrutticole private e ricoveri di animali, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Si allega la nota a firma del Vicepresidente della Giunta Regionale con delega agricoltura, caccia e pesca, parchi e riserve naturali, sistema idrico e ambiente, Emanuele Imprudente. 

Ultimo aggiornamento

Martedi 24 Novembre 2020