Raddoppio ferrovia Pescara-Roma, tavolo tecnico in Regione a Pescara

I sindaci di Manoppello e Chieti: “La nostra variante ha una speranza, al lavoro per realizzare casse di espansione per ridurre il rischio di esondazione”

Data di pubblicazione:
30 Giugno 2022
Raddoppio ferrovia Pescara-Roma, tavolo tecnico in Regione a Pescara

“Usciamo motivati dalla riunione tecnica che si è svolta in Regione sul progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara, perché è stato positivo il confronto con il direttore generale dell’Ente, Antonio Sorgi e i dirigenti dei settori coinvolti, i quali hanno confermato che la variante al lotto 1, quella dell’interporto o nota come variante dei cittadini, che abbiamo elaborato congiuntamente  al fine di evitare l’impatto maggiore fra Brecciarola e Manoppello, è l’ipotesi migliore, con dei correttivi capaci di garantire anche la maggiore messa in sicurezza di tutto il territorio interessato dalle esondazioni. Si tratta di integrare le vasche di espansione a monte dell’Interporto: operazione che interesserà ulteriori 100 ettari che ora dovremo individuare e che metteremo nero su bianco in uno studio a cui gli uffici tecnici dei comuni di Chieti e Manoppello lavoreranno insieme nei prossimi giorni”. Di questo in sintesi si è parlato oggi, giovedì 30 giugno, a Pescara al tavolo tecnico fra la dirigenza della Regione e i sindaci di Manoppello, Chieti e Scafa e i rispettivi uffici tecnici.

 

"Anche con il supporto di documentazione e rendering grafici – ha raccontato il sindaco Giorgio De Luca, presente all’incontro con l’assessore Giulia De Lellis, la vicepresidente della Commissione comunale RFI Barbara Toppi e la struttura comunale – abbiamo ribadito al direttore generale della Regione e ai tecnici del dipartimento regionale Infrastrutture e trasporti, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri che con determinazione ci affianca in questa battaglia di tutela del territorio, che, per il Comune di Manoppello l’unica via percorribile è quella della Variante Interporto. Pertanto ci siamo messi a disposizione della Regione perchè intavoli un confronto franco con Rfi con l’obiettivo di riscrivere una nuova pagina progettuale d’intesa con le comunità locali. L’attuale progetto Rfi - ha ricordato De Luca - pone il tema del consumo di suolo, perché da un lato, nel centro urbano, con il raddoppio in affiancamento al tracciato esistente si sventra la città, si abbattono case ed attività commerciali, si complicano i collegamenti con gravi problemi per il trasporto pubblico locale dirottato su strade troppo strette per il passaggio di autobus e mezzi mentre dall’altro, fuori dal centro cittadino, il tracciato prevede l’abbandono in affiancamento alla linea storica e la realizzazione di un imponente viadotto articolato in 3 elementi. Il viadotto che sormonta prima la statale, poi l’autostrada e infine il fiume Pescara, a forte impatto ambientale, costituirebbe un unicum in Val Pescara in quanto sola infrastruttura che taglia trasversalmente ed in modo così significativo la vallata. Inoltre, questo viadotto in rilevato, interferirebbe con Alanno gas, che resta un’area totalmente insicura. L’auspicio è che la Regione si sieda al tavolo con Rfi potendo fornire ogni risposta utile per favorire una Variante di progetto efficace e rispettosa dei territori. Per quanto riguarda Manoppello continueremo a favorire il dialogo fra Enti e a proporre soluzioni alternative concrete che auspico possano finalmente portare buoni frutti”.

 

“Non si procederà prima della VIA e della conferenza dei servizi, ma la Regione è stata chiara nell’intenzione di provare a rendere concretizzabile la nostra variante, attraverso la realizzazione di nuove casse di espansione a monte – riferiscono il sindaco Diego Ferrara e  il presidente del Consiglio comunale di Chieti Luigi Febo - A questo lavoreremo sin da subito, anche alla luce della delibera della Regione che apre un percorso alla possibilità di eliminare le criticità evidenziatesi durante il dibattito pubblico sul progetto originario. I problemi sulla nostra variante sono tutti risolvibili, dunque è indispensabile agevolare anche questa possibilità, perché la realizzazione di ulteriori casse di espansione risolve la sicurezza di una considerevole fetta di territorio dal rischio di esondazione e spiana la via alla revisione progettuale che dovrà fare RFI. Se ciò non dovesse accadere, ci hanno fatto presente i tecnici regionali, sarà indispensabile preparare una nutrita lista di richieste, al fine di alleviare gli impatti del progetto, a tutela del territorio e delle nostre rispettive comunità. Per riuscire nell’intento abbiamo più tempo, la VIA richiederà infatti diversi mesi e a livello europeo è in itinere anche uno slittamento dei tempi del PNRR al fine di dare più possibilità alle comunità locali di attingervi. Restano comunque serrati quelli dello studio che ci appresteremo a fare per ampliare il progetto di realizzazione delle casse di espansione, un lavoro che seguiremo con le rispettive strutture comunali, i consiglieri che se ne sono occupati e la Commissione straordinaria dedicata, presieduta dal consigliere Vincenzo Ginefra, che in questi mesi ha fatto un ottimo lavoro di conoscenza, divulgazione e approfondimento”.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 27 Luglio 2022