Descrizione
Nei giorni in cui il Parlamento compie un passo decisivo verso il riconoscimento della Piazza Caduti di Marcinelle e della Cappella delle Vittime come Monumenti Nazionali, Manoppello torna al centro della memoria e restituisce valore a una delle pagine più dolorose della storia dell'emigrazione italiana con il docufilm di Rai Documentari dedicato al settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle. Da una parte, l’approvazione all'unanimità, lunedì 3 agosto, da parte del Senato del disegno di legge che tutela i luoghi simbolo del sacrificio dei 22 minatori manoppellesi; dall’altra, il racconto televisivo che porterà nelle case degli italiani storie, volti e sacrifici dei 262 lavoratori vittime della tragedia minerario del Bois du Cazier, dell’8 agosto 1956.
Il docufilm “Il fiore delle terre nere – Marcinelle 70 anni dopo”, di Rai Documentari prodotto da Pandataria Film con la regia di Salvatore Braca, sarà presentato giovedì 6 agosto, a Roma, nella sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ore 10.30. Il giorno successivo, venerdì 7 agosto, alle ore 21, sarà proiettato in anteprima nazionale in piazza Marcinelle a Manoppello, alla presenza del regista, prima della messa in onda prevista il 9 agosto su Rai 1, nello Speciale TG1.
L’opera ripercorre una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana attraverso testimonianze, immagini d'archivio e racconti di vita. Tra le storie più intense emerge quella di Lucia Romasco, ultima vedova di Marcinelle, oggi novantunenne, che conserva intatto il ricordo del marito Santino Di Donato, morto a soli ventisei anni nella miniera belga. Accanto a lei, le testimonianze di Urbano Ciacci, di Camilla Iezzi e di tanti altri protagonisti restituiscono il volto umano di una tragedia che appartiene all’intera nazione.
A settant’anni da quei fatti, il messaggio del documentario assume una forza ancora più attuale. Marcinelle non rappresenta soltanto la memoria dell’emigrazione italiana del dopoguerra, ma richiama il valore universale della sicurezza sul lavoro, della dignità dei lavoratori e della responsabilità collettiva. In un tempo in cui gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una delle emergenze del Paese, il sacrificio dei minatori di Marcinelle invita a trasformare il ricordo in una cultura della prevenzione, della tutela della vita e del rispetto del lavoro.
Il docufilm arriva in un momento particolarmente significativo per la comunità di Manoppello. L’aula del Senato ha infatti approvato all’unanimità, ieri, lunedì 3 agosto, il disegno di legge, di iniziativa del senatore Etelwardo Sigismondi, che riconosce come Monumenti Nazionali la Piazza Caduti di Marcinelle e la Cappella delle Vittime di Marcinelle. Il provvedimento, nato dalla richiesta dei familiari delle vittime, dell’associazione Marcinelle per non dimenticare e dell’Amministrazione comunale, rappresenta un importante passo nel percorso di tutela e valorizzazione dei luoghi che custodiscono la memoria dei ventidue minatori di Manoppello morti l’8 agosto 1956 in Belgio. L'iter legislativo proseguirà ora alla Camera dei deputati.
“L’approvazione unanime del Senato e la presentazione di questo importante documentario rappresentano due momenti che si intrecciano nel segno della memoria – dichiara il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca –. Da una parte, il Parlamento riconosce il valore nazionale dei luoghi che custodiscono il sacrificio dei nostri ventidue concittadini; dall'altra, Rai Documentari restituisce voce e volto a quelle storie, affinché possano essere conosciute dalle nuove generazioni e dall’intero Paese. Ringrazio il senatore Etelwardo Sigismondi, primo firmatario del disegno di legge, i cofirmatari, tutti i senatori che hanno sostenuto e approvato il provvedimento all’unanimità e quanti hanno contribuito a questo percorso. Auspichiamo una rapida approvazione anche da parte della Camera dei deputati, affinché il riconoscimento di Monumento Nazionale possa diventare legge proprio nell'anno del settantesimo anniversario della tragedia”.
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Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026, 13:44